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Milano: capitale d’Europa 

Da sempre ritenuta la città capitale mondiale della moda e del design, sede della Borsa Italiana e polo finanziario strategico,famosa per le sue chiese e per le sue opere d’arte, Milano domina a pieno titolo la scena europea. 

Il capoluogo lombardo è noto, però, al continente anche grazie a due squadre di calcio.

Il calcio: uno sport semplice che divide il campo verde in due aree. Undici contro undici e il desiderio smisurato di insaccare il pallone nella porta avversaria, con il solo utilizzo dei piedi, omeglio queste sarebbero le regole …Già ,perché a Milano non si è mai giocato con i piedi , per segnare un gol. A Milano si gioca con la testa ed il cuore. Non ci si accontenta di vincere partite, quelle sono solo un mezzo per raggiungere obiettivi più ambiziosi; per arrivare a realizzare sogni che squadre di altri paesi hanno già raggiunto. Perché non imitarle? Milan e Inter, come due sorelle l’una diversa dall’altra, che non si possono nemmeno vedere più di tanto, ma con lo stesso sangue che scorre nelle vene. Nate dalla stessa madre/città, con la stessa mentalità, un’identica voglia di spingersi oltre i limiti e di non accontentarsi mai. Ed ora eccole di nuovo qui, faccia a faccia, nello scenario più importante del calcio europeo, palcoscenico che hanno calpestato e conquistato più volte, ma ora si affrontano con una consapevolezza diversa. In ballo c’è una finale che non ambisce solo ad un semplice trofeo. In un calcio italiano che è stato svalutato dalle big delle altre nazioni c’è bisogno di voglia di riscatto “per togliersi qualche sassolino dalla scarpa”. E chi meglio di una di queste squadre, figlie della città più europea d’Italia? Al di là del verdetto finale che per il momento vede favorita l’Inter dopo la vittoria della gara di andata terminata 2-0, sicuramente non rimarremo delusi dalla prestazione in finale perché qui si gioca per rappresentare un Paese intero che per troppo tempo non ha visto un’italiana vincitrice del torneo più importante d’Europa.

Ismaele Babusci IV C

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