Classe II E: “Nel mio silenzio ho scritto lettere piene di…”

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Classe I C: “Nel mio silenzio ho scritto lettere piene di…”
maggio 18, 2020
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Classe I A: “Nel mio silenzio ho scritto lettere piene di…”
giugno 2, 2020
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Caro lettore,
sono ormai più di tre mesi che siamo rinchiusi nelle nostre case. Ti scrivo per sapere
come stai e per vedere come procede la tua quarantena.
Io, dopo la chiusura delle scuole e gli innumerevoli decreti emanati da Conte
dopo l’#IORESTOACASA e le persone che cantano dai balconi,
ho riscoperto un valore molto importante: pazienza, forse l’unica
“medicina” di cui disponiamo per curarci. Quando tutto sarà finito potremo dire che restando
a casa con pazienza, abbiamo fatto la nostra parte, combattendo questo virus, che desidera
arricchirsi sempre di un numero maggiore di persone. Ma c’è di peggio: molte aziende, prima
dell’ultimo decreto, hanno sfruttato questo terribile momento per vendere le mascherine
e i disinfettanti igienizzanti a caro prezzo, lucrandone grosse somme.
Le giornate sono sempre più noiose e gli unici modi per rimanere in contatto con i miei amici
sono le video chiamate oppure i semplici messaggi. Tu quale preferisci tra i due ?
Mi rattrista più di tutto pensare alle persone giovani e che sono morte senza
poter riabbracciare o vedere i propri cari prima di andarsene per sempre.
Un lato positivo di questa quarantena è che ho imparato a fare la pizza. I
primi tentativi sono stati fallimentari, ma con un po’ di pratica il “risultato è stato delizioso.
Non ho idea di quello che potrà capitare in futuro, ma posso essere fiducioso e
sperare che tutto vada per il meglio.

Federico Palombo

Cari lettori del futuro,
Sono ormai tre mesi che stiamo lottando contro una brutta bestia: il
coronavirus. I nostri sono giorni tristi, giorni in cui l’unica cosa
che ci rimane è aggrapparsi alla speranza che tutto finisca
al più presto, per tornare alla vita da noi abbandonata. Le giornate
sono oscure, anche se fuori c’è la luce del Sole che illumina le strade
deserte. Sembra che la vita vada a rallentatore,
non possiamo mettere pausa e ricominciare. Sta
arrivando il caldo, l’estate, e ogni anno solitamente a quest’ora
stiamo discutendo su dove andare in vacanza, ma non quest’anno
poiché con difficoltà, progetti che come quelli dei miei amici sono andati in fumo. Mi
manca la normalità, ma questo è stato chiaro sin dalla prima parola di
questa lettera. Vorrei tornare a quando le mie uniche
preoccupazioni erano studiare e uscire con i miei amici.
Durante il le mie giornate penso spesso al momento in cui
tutto sarà finito e con i miei cari ricorderò di questo brutto
presente che stiamo passando. L’unico lato positivo tutti noi abbiamo passato
più tempo con la nostra famiglia, famiglia che prima vedevamo con difficoltà
pur abitando nella stessa casa, a causa del lavoro, scuola o impegni non
rimandabili.
Voglio superare questo momento, voglio tornare a pensare che i
miei problemi siano la scelta dell’abito da indossare ad una festa o
studiare per raggiungere un buon voto, voglio tornare a divertirmi
con i miei amici, perciò continuerò a sperare che questi momenti siano
vicini. Ora vi saluto cari lettori del futuro perché devo fare una lunga
videochiamata con i miei amici, unico mezzo per vederci…
Con affetto,
Una ragazza del passato.

Angela Tuzi

Caro lettore,
Erroneamente si pensa che le cose brutte non possano mai coinvolgerci e che tutto quello che è accaduto in passato non possa ripetersi in futuro. Si pensa che le guerre e le epidemie siano disgrazie lontane dalla nostra epoca, ma la vita è imprevedibile… e quando meno te lo aspetti, ti ritrovi nel corso di una pandemia globale. Il tempo sembra essere infinito, ormai i giorni della settimana hanno poco peso e le uniche volte che cerco rammentarli è per partecipare alle video lezioni. Questa quarantena ha cambiato molte le mie abitudini, ho trovato più tempo per stare con i miei genitori, per vedere un film con loro o passare semplicemente delle giornate insieme. Sembrerà strano, ma mi manca è andare a scuola per condividere insieme ai miei compagni un periodo della nostra vita che non tornerà più.
E’ vero non comprendiamo l’importanza delle cose finché non la perdiamo.

Filippo Cuiani

Caro lettore,
Non pensi sia tutto così strano in questi giorni? Abbiamo tanto tempo per pensare e poche cose
da fare. Mi sono accorta che nella mia vita ho pochi interessi: studiare, suonare e
fare sport. Allora ho cercato nuove cose che potessero appassionarmi e il primo mese di quarantena
l’ho trascorso sperimentando. Ho provato a cucinare ma, come già immaginavo, sono un disastro.
Ho provato a leggere, ma ho guadagnato solo un libro impolverato in camera con l’angolo della
pagina 30 piegato. Sono entrata nel mondo di Netflix e non ne sono più uscita.
La sera chiacchiero per ore al telefono con il mio migliore amico circa tutte le tematiche
possibili. Passiamo dalla crisi economica del 2007 alle nostre crisi di nervi con molta facilità.
Penso sia il momento più divertente della mia giornata. Durante il giorno studio, mi
alleno, suono la chitarra, guardo un film e parlo con gli amici… Le mie giornate prima della
quarantena erano esattamente uguali, l’unica differenza è che ora faccio tutto
in casa.
Ti saluto con una domanda che tutti i giorni mi pongo senza trovare la risposta.
Abbiamo qualche interesse al di fuori dell’umano?

Alissya Petitta

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