Social network: fino a che punto può essere reale?

copertina1
Il libro perfetto da leggere in inverno
dicembre 18, 2016
classical-music-wallpaper-1030x644
8 dicembre: tra musica e tradizioni
dicembre 20, 2016
sharing-too-much-information-on-social-networks-jpg-710x450

 

La diffusione dei social network è ormai qualcosa di inarrestabile, studi recenti dell’Australian Psychological Society dicono che il 97% delle persone è registrata su almeno un social. A che tipo di conseguenze stanno portando questi dati?

 

Evidentemente i social network sono entrati a far parte della vita e della quotidianità di tutti, senza distinzioni di età. E con il loro avvento cambiano anche le abitudini, il rapporto con se’ stessi e con gli altri in modo inevitabile; proprio perché la funzione primaria dei social è quella di tenerci in contatto con gli altri in modo semplice e veloce. Al giorno d’oggi, è difficile immaginarsi per i più giovani, ma anche per i più anziani che sono incentivati dai loro familiari a stare “al passo con la tecnologia”, senza utilizzare un cellulare o un computer.
Ma l’uso di questi strumenti di comunicazione, capaci di diffondere notizie da una parte all’altra del modo in pochi istanti, deve essere responsabile e consapevole. Infatti tantissimi ragazzi che hanno difficoltà di socializzazione si rifugiano in Internet, vedendolo come una dimensione in cui si può diventare ciò che non si riesce ad essere nella vita reale. Quest’ illusione il più delle volte, rischia di essere scambiata con la realtà o addirittura la si preferisce ad essa.
La libertà di crearsi una vita virtuale parallela a quella reale non è l’unica possibilità data dall’uso inconscio delle nuove tecnologie. Molto spesso si incappa in truffe, ad esempio basta un semplice click su un annuncio pubblicitario, normale in apparenza, per ritrovarsi a dover pagare qualche abbonamento.
Inoltre non tutto quello che leggiamo sui social è vero, quindi bisogna fare attenzione a documentarsi in modo corretto prima di prendere per buona una notizia. Anche perché l’indagine condotta dai ricercatori guidati da Walter Quattrociocchi, coordinatore del Laboratorio di Computational Social Science dell’Imt di Lucca ha chiarito che “l’individuo posto di fronte a un’idea diversa dalla sua non fa che radicalizzarsi e arroccarsi sulla propria opinione”.
Ormai i social network sono diventati un elemento irrinunciabile e sono il frutto della nostra epoca, quindi è normale utilizzarli ma bisogna farlo con attenzione.

 

Francesca Chiarlitti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *